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BRUJERIA | 25/2/2007 [live]view
+ Undetakers + Cripple Bastards
Circolo degli Artisti - Roma


Primo di 2 appuntamenti schedulati da Kick P.A. e Get Smart, che portano nella Capitale una settimana di metallo estremo: prima i Brujeria accompagnati da due band storiche italiane, poi i Maestri Cannibal Corpse.
Il Circolo degli Artisti è piuttosto pieno, merito della qualità della serata, ma anche della promozione che prevedeva l'abbonamento ad entrambe le serate. I primi a salire sul palco sono i Cripple Bastards, formazione storica del metal estremo italiano che non manca di mettere in scena la propria attitudine live. La prestazione è diretta e senza fronzoli, per una durata che si aggira intorno alla mezz'ora, risultando consona alla proposta musicale della band. I Bastardi sparano a raffica tutte le cartucce più pregiate della loro ventennale carriera, alle quali il pubblico reagisce con accenni di pogo e soprattutto urla di godimento, come nel caso delle 'hit' "Misantropo A Senso Unico" e "Italia Di Merda".
Si cambia totalmente mood con gli Undertakers. Anche qui siamo di fronte a una band storica, entrata nel culto con soli due album all'attivo e ormai quasi completamente latitante da parecchi anni. L'attitudine c'è ancora, così come la pelata di Enrico, che si dimostra un vero e proprio cabarettista. La sua è una prestazione da valutare non solo da un punto di vista tecnico (a parte problemi di 'resistenza', la voce c'è ancora) ma da quello dello spettacolo puro. E in questo senso il cantante partenopeo è eccelso nei suoi numeri comici (come quando indossa una cresta finta o cavalca un cavallo di pezza) e nei numerosi botta e risposta che intrattiene con un nutrito gruppo di fan napoletani. Lo show, pur condito di queste trovate goliardiche, è di alto livello, con il drummer Antonio 'o Fenomeno in ottima forma dopo il suo recente tour americano con i Vital Remains. Il pubblico apprezza, canta, poga e, proprio come Giannone, balla. L'esigua produzione discografica viene coperta egregiamente con i soliti classici ("My Pride", "I'm The Motherfucke"r, "No Satan No God") ad infiammare la platea.


Il tasso di euforia è già elevato quando i Brujeria salgono sul palco. Già il solo vederli è una gioia per gli occhi: El Brujo è semplicemente un mito, con la sua pancia da beone messicano e un machete da mezzo metro, accompagnato dal suo degno compare El Fantasma. Il mastodontico Shane Embury è insolitamente alla chitarra dal momento che al basso c'è un tale Jeff Walker. Tutti, rigorosamente, con bandana sul volto. Dopo un piccolo problema alla chitarra di Shane, si parte subito forte con Brujerismo, e la situazione è subito chiara: suoni ed esecuzione di livello soddisfacente e tanta, ma tanta attitudine. Il pubblico partecipa dall'inizio alla fine, cantando e dialogando con i due singer (rigorosamente in spagnolo) che si produrranno spesso in balli e pantomime durante i brani, come in "Mecosario". "Colas De Rata" è dedicata ai maestri dell'horror italiano Argento e Fulci (e la platea si esalta), "Hechando Chingasos" è delirio (e la platea canta), "La Migra" è un massacro (e la platea poga). È evidente come Raza Odiada sia il lavoro più omaggiato (immancabile anche l'esecuzione della title-track), relegando Brujerismo e – soprattutto – Matando Gueros in secondo piano. Viene proposto anche un nuovo brano, che però a un primo ascolto non sembra nulla di eccezionale. Eccezionale è invece la performance della band nel suo complesso, divertente e coinvolgente proprio come la si aspettava.
Ci rivediamo ai Cannibal Corpse.

Foto gentilmente concesse da Aqvila di www.metal-empire.it

A cura di: Paolo Iasevoli [paolo.iasevoli@audiodrome.it]

Gruppo: Brujeria

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