Impressione #1: disorientante susseguirsi di stasi, generate da dissonanze e atmosfere oscure, ed intensi movimenti, figli di ritmi violenti e tessiture melodiche (?) sconclusionate. Una voce carica d'odio, urla.
Impressione #2: emerge una trama, fondata su strutture sempre cangianti (s)collegate tra loro con punti di sutura sapientemente posizionati nei momenti meno attesi. L'oppressione epica di Si Monumentum Requires, la contaminazione di Kénôse, ma anche vagiti di Axis Of Perdition e malformazioni di Dillinger Escape Plan. A tratti sembra di scorgere, nell'indistinto fluire di rumore, alcune imprecisioni, ma qualcuno giura che sia free jazz. Una voce fiera evangelizza le folle.
Impressione #3: ogni tentativo di legarsi a qualche appiglio è vano, e se un elemento si staglia sul flusso è solo per distrarre la mente dall'ennesima mutazione. La sensazione di instabilità è palpabile e, alla fine del difficile processo di metabolizzazione, quasi nulla potrebbe restare, se non proprio questa disturbante sensazione. Una voce, da qualche parte in Francia, ride.
I Deathspell Omega hanno declinato il Caos come mai nessuno aveva fatto prima. Che l'abbiano fatto meglio o peggio, è questione puramente soggettiva. Che l'abbiano fatto intenzionalmente o meno, è questione irrilevante.
Gruppo: Deathspell Omega
Titolo: Fas - Ite, Maledicti, In Ignem Aeternum
Label: Norma Evangelium Diaboli
Anno: 2007
Voto: 
Tracklist