“Madame P” gioca con la propria voce, la effetta, la campiona in tempo reale, la mette in loop e ci canta sopra, come Keiji Haino fa dal vivo con la propria chitarra. Ricorda le grandi che hanno fatto la storia, ma stravolge il "classico" allo stesso modo di Picasso o Bacon quando rifacevano Velazquez. Stefano Giust, l’uomo dietro a Setola Di Maiale, l’etichetta che pubblica questo disco, è ben noto compositore, musicista e performer, che qui suona i suoi strumenti preferiti: percussioni e oggetti. I brani dell’album sono stati estrapolati da un’unica improvvisazione libera della durata di un’ora e mezza (si può dire che i Camusi siano per natura un progetto live), di conseguenza non è possibile una descrizione tradizionale o l’individuazione di un genere (a onor del vero, molti utilizzano il termine “jazz”, affiancandoci suffissi, prefissi, precisazioni). Solo una serie di appunti e impressioni, dunque, nient’altro che tentativi di prendere un po’ di questi frammenti musicali e incartarli con le parole: l’inizio apparentemente normale con “So Dear”, anche se la voce fa già tre cose insieme contemporaneamente, ma questo non è nulla in confronto a come impazzisce e si moltiplica in “That Coil” e a com’ è primitiva in “Eternal Sphere”, dove Giust si “struttura” in maniera più tribale del solito per venirle incontro. “Remember Me Like An Ocean” e “Garden Sky My Friend” sono così inquietanti e ambient che sarebbero state benissimo in qualche colonna sonora dei “gialli” italiani anni ’70, dove i nostri compositori (Morricone, Gaslini, Maderna...) si sbizzarrivano con voci e suoni e gettavano un po’ di avanguardia in quelle pellicole oggi di culto.
Che altro dire? Questa è/questi sono camusicamusi…camusicamusicamusicamusi…
Gruppo: Camusi [
www.myspace.com/camusi]
Titolo: Camusi
Label: Setola Di Maiale [
www.setoladimaiale.net]
Anno: 2007
Voto:
Tracklist