L’intento era proprio quello di ricreare una colonna sonora capace di rievocare un posto tranquillo. Come il letto ricolmo di amore in copertina, come un qualsiasi luogo fisico o meno, in cui la serenità domina coi suoi toni pastello sui neri, i rossi e i grigi accesi di ogni giorno. Well done, obiettivo raggiunto. Uno dei dischi di elettronica contaminata e totalmente strumentale più intensi e toccanti dell’anno. E viene dall’Italia. Tappeti elettronici ambient intessuti di minimal, su cui sono generate improvvisazioni poi ristrutturate dal vivo in giro per il mondo. In cabina di regia il grande Giuseppe Ielasi. Nati da un progetto di Matteo “Hue” Uggeri, gli Sparkle In Grey acquistano solidità con l’aggiunta del polistrumentista Cristiano Lupo, con Alberto Carozzi a prendersi cura di bassi e chitarre e Franz Krostopovic al violino. Aprono “Limpronta” field recordings, voci, porte aperte e poi richiuse, sbattute e un corpo ritmico denso come una stella morta che si distende in un balenare di tintinnii. Poi silenzio, e l’incedere di un battito che dà spazio a chitarre post-rock e alla crescente, splendida melodia di violino. Dodici minuti di rapimento emozionale e già basterebbe per dedicare a A Quiet Place almeno un ascolto. Una voce femminile introduce i pattern ritmici di “Goose Game”, a ricordare sulle prime certa techno dance, per poi deragliare in linee di basso quasi math. I ritmi rallentano, la tensione creata rimane sospesa e riparte in forma di jungle tribal, dai bassi e dalle chitarre caldi e placidamente groovy. “A Quiet Place” ricorda certi momenti intimi dei Massive Attack, avvicinandosi al dubstep che oggi impazza, per poi dispiegarsi in una solarità inaspettata. “Teacher Song” spunta da riverberi e glockenspiel sotto forma di una dolce cantilena intonata da una bimba, attorno alla quale pennarelli sonori tenui disegnano una danza leggiadra. Ogni canzone, insomma, è una costruzione a scatole cinesi di improv cesellata, frutto di uno splendido lavoro di interplay tra basso, violino e chitarra a concretizzare una sensazione di compiutezza placida e avvolgente come liquido amniotico. O per dirla con le parole degli stessi Sparkle:
Come un aereo che squarcia nuvole basse.
Con il pilota semiautomatico.
E le Hostess che spiegano come mettersi un salvagente,
quando si vola sopra il mare.
Gruppo: Sparkle In Grey
Titolo: A Quiet Place
Label: Disaster By Choice
Distribuzione: Goodfellas [
www.goodfellas.it]
Anno: 2008
Voto: 
Tracklist