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KNYGHT [inter]view

Dopo un demo d'esordio che ne ha mostrato le buone capacità, i romani Knyght si sono avventurati nelle lande germaniche per produrre il loro primissimo ep, che, a giudicare dai primi sentori e dalle parole dei ragazzi, farà innalzare di molto le valutazioni del gruppo. Al ritorno dalla Germania, i Knyght hanno trovato Audiodrome ad attenderli per una chiacchierata.


Salve ragazzi, siete appena tornati dalla Germania, che vi ha visti impegnati sotto il profilo musicale. Avete avuto modo di conoscere un'altra realtà rispetto a quella nostrana: quali sono le prime impressioni della band da questo punto di vista?

Tommy: Intanto (e soprattutto) la birra costa di meno…
Scherzi a parte, non siamo usciti molto dallo studio di registrazione, ma ad un paio di serate siamo andati. Non posso giudicare dal poco che ho visto, ma i locali erano pieni e anche se le varie band avevano i vari amici portati da casa, questi una volta finito il concerto degli amici non se ne andavano a casa, ma stavano lì a guardare e applaudire tutte le altre band che non conoscevano.
Ci sono sembrati tutti molto disponibili e aperti e, da quello che ci hanno raccontato, le band lì si danno tutte una mano a vicenda per cercare di rendere la scena ricca e interessante.

Avete lavorato con il produttore tedesco Heiko Hinze, che vanta lavori con Mötley Crüe, Axxis e Metal Church. Raccontateci questa esperienza: cosa vi ha portato? E come è nata la collaborazione?

Tommy: È stata la prima volta che abbiamo lavorato con un produttore e la prima volta che come band siamo usciti dall’Italia per fare qualcosa, quindi eravamo molto eccitati e abbastanza spaventati, non sapevamo lui come lavorasse e tutta un’altra serie di fattori, come quello di dover parlare esclusivamente in inglese, ma una volta arrivati lui ha fatto in modo di farci sentire il più possibile a nostro agio.
È stata anche la prima volta che qualcuno pretendeva molte cose da noi, è stato ore su ore con ognuno di noi a cercare di avere la migliore registrazione possibile, senza stare a badare al tempo che passava, cosa alla quale invece eravamo abituati nelle registrazioni di vecchie demo, visto che tempo è denaro.
Ci ha portato sicuramente ad un livello e un gradino superiore, che sicuramente noterete quando ascolterete l’ep. La collaborazione è nata in maniera casuale, noi stavamo cominciando a pensare di registrare una nuova demo dopo l'estate con calma a dicembre, e invece prima dell'estate ci è arrivata l'e-mail di Heiko, che diceva di aver sentito la demo su MySpace, che gli era piaciuta molto. Ci ha proposto di registrare con lui il nostro primo ep... lui aveva spazio disponibile solo a settembre/ottobre o molto più in là, allora ci siamo fatti praticamente tutte le vacanze a Roma a scrivere e arrangiare i nuovi pezzi, ma ne è valsa la pena!

“Bet Everything” è il titolo dell'annunciato primo ep della band. Anticipazioni sul suono e le coordinate delle canzoni.

Olly: Il titolo che abbiamo dato all'ep rappresenta la scommessa che ognuno fa su se stesso nella propria vita. La vita in generale è una scommessa, l'amore stesso è una scommessa, sta a te puntare tanto o poco. Questo ep rappresenta: lavoro, sudore, sacrificio, soldi, tempo e futuro, la posta più alta che 5 ragazzi possano permettersi. E infatti proprio di scommesse, bivi, scelte cruciali, amori che ti fanno diventare pazzo, che ti fanno amare e odiare, parlano le canzoni di “Bet Everything”.

Tommy: Abbiamo sentito da poco il master completo, e sono contentissimo che il produttore sia riuscito a dargli quel suono moderno e radiofonico, ma non troppo leggero, a cui aspiravamo. Per quanto riguarda le canzoni e il songwriting abbiamo continuato sulla strada di “Destination Unknown”, ma con arrangiamenti più maturi: canzoni Rock, con ritornelli molto orecchiabili e melodie radiofoniche che ti restano impresse nella testa. A differenza della vecchia demo, siamo riusciti a tirare fuori 5 pezzi diversi tra loro, ma che funzionano tutti e 5 da singoli.

Quali sono state le prime risposte dal pubblico che ha ascoltato la preview del disco?

Dario: Diciamo che stiamo cercando di essere i più riservati possibile, anche se abbiamo voglia di farlo ascoltare a tutti subito, per motivi di promozione e accordi col produttore e la sua etichetta con la quale uscirà, pochi eletti hanno avuto la possibilità di ascoltare l’ep per intero, familiari, amici stretti e qualche persona della stampa. Tutti commenti molto positivi per il momento, anche qualcuno che è stato sempre molto critico  questa volta ha detto solo “complimenti”.
Comunque non vediamo l’ora di farlo sentire a tutti, fan, amici e “addetti ai lavori”, per ascoltare i pareri di tutti: dai primi di Gennaio 2009 dovrebbe essere disponibile su myspace  per intero!

Vi ritenete soddisfatti del lavoro compiuto o c'è sempre qualcosa che avreste fatto o reso diversamente?

Dario: Una volta compiuto un lavoro c'è sempre qualche cosa che avresti potuto cambiare o sistemare o aggiungere o levare… ma mi ritengo pienamente soddisfatto!

Tommy: Per la prima volta nella mia breve “carriera” sono soddisfatto e perfino orgoglioso di quello che ho registrato e del risultato finale, a differenza delle demo non c’è niente di cui mi vergogni. Ovviamente, però, com’è normale quando si è giovani come noi, si migliora di mese in mese… capaci quindi tra 6 mesi di voler rifare tutto…

Doc: Molto soddisfatti, in quanto col tempo a disposizione abbiamo compiuto un mezzo miracolo.

Cosa state preparando per la presentazione di “Bet Everything”?

Olly: Festa con palloncini!!!

Doc: Il 15 Gennaio faremo il release party a Roma, in collaborazione con Radio Rock, al Qube (uno dei locali più importanti della capitale)… lo stesso giorno, il pomeriggio, saremo intervistati live da Radio Rock che trasmetterà per la prima volta i brani dell’Ep. Da quel giorno in poi partirà tutta la promozione, che spero ci porti qualche soddisfazione…

Tommy: Speriamo anche di poter partecipare, per presentare l’ep anche al pubblico del nord italia, al “Gods Of Aor” di Milano a febbraio: stiamo prendendo accordi con l’organizzazione ma abbiamo qualche problema con le date… vedremo un po’…

Come considerate l'approdo nelle rotazioni radiofoniche, come l'intervista e la messa in onda dei brani su Radio Rock prossimamente?

Tommy: Sono dell’idea che ormai, ai giorni nostri, la tecnologia ha preso il sopravvento, le persone che si mettono durante il giorno ad ascoltare le radio fm sono diminuite molto, con myspace, last.fm e tutto il resto… c’è poco da fare, ciò non toglie che le grandi radio, come ad esempio Radio Rock qui a Roma, hanno ancora migliaia di ascoltatori ogni giorno, quindi passarci è un ottima vetrina…
Purtroppo molte delle radio “grandi e importanti” sono difficili da raggiungere, e spesso agli artisti emergenti chiedono soldi in cambio di 1/2 passaggi… che non serve a molto, le radio che spingono gruppi emergenti perché li ritengono validi sono pochissime.

Olly: Tutto sta nel far arrivare le canzoni alle orecchie della gente. Noi le proviamo tutte: da internet alle radio al lancio di cd dal balcone di casa.
Come vi siete organizzati in fase di distribuzione e promozione con la label?

Doc: L’etichetta con cui esce l’Ep è l’etichetta indipendente del produttore, che mette a disposizione dei gruppi che produce per fare loro vendere il cd, in attesa di contratti con etichette più importanti… Quindi l’ep sarà in vendita esclusivamente online per il momento, sui vari negozi importanti: Amazon, iTunes… Per quanto riguarda la promozione, invece, il produttore ha preso accordi con l’agenzia tedesca “Artist Worxx” (che ha lavorato con Warrant, Danger Danger…), che manderà un po’ in giro l’ep, in più ovviamente noi ci faremo il culo come sempre a impacchettare e spedire pacchetti su pacchetti in giro per il mondo, sperando che qualcuno si accorga di noi…

Alle registrazione dell'ep ha preso parte Mattia dei The Guestz: avete incontrato delle variazioni rispetto al modo usuale di lavoro della band?

Tommy: Beh, diciamo che Matt ci ha dato sicuramente una bella botta e ha fatto in modo che la base ritmica dell’ep suonasse esattamente come la sognavamo, poi è un grande musicista, precisissimo, quindi in fase di prove non si sa quanto ci ha rotto le palle, ma è stato decisamente un bene e lo ringraziamo tantissimo.
Per il resto, Matt è un amico da tanto tempo e un ubriacone che sa come divertirsi come il resto della band, perciò in Germania ci siamo divertiti davvero molto!

State intraprendendo una strada che vi porterà grosse soddisfazioni: quali sono le rivendicazioni più immediate del gruppo per poter affermare “di avercela fatta”?

Dario: Purtroppo nessuna, saremmo degli stupidi e degli ingenui a dire di avercela fatta, diciamo che abbiamo avuto in passato piccole soddisfazioni, e piano piano le soddisfazioni crescono un po’ di più, di pari passo con l’esperienza e le capacità (e speranze) della band… detto questo, però, la strada è ancora molto lunga, speriamo di non perderci!

Doc: “it’s a long way to the top if you wanna rock and roll”

Esperienze come quelle di festival di genere, nazionali e non, vi vedrebbero propensi a partecipare?

Tommy: Mah, noi stiamo cercando come possiamo di organizzare date fuori Roma, per farci sentire, il triste problema di fondo è il seguente: “perché pagare per te che vieni da fuori quando posso avere band di qua a gratis o a poco che mi portano anche gente sicura?”, i locali neanche ci rispondono, per non parlare delle agenzie di booking… poi ci si lamenta però che la situazione italiana fa schifo, a sto punto io dico “la colpa non è mia”…

Dario: … Comunque speriamo di fare qualche passo avanti con questo ep e riuscire a fare serate fuori Roma e magari entrare con qualche agenzia che ci organizzi date, mini tour o cose del genere.

Con chi vi piacerebbe poter lavorare o collaborare nei prossimi episodi dei Knyght?

Tommy: Il sogno sarebbe sir Desmond Child che produce l’album dei Knyght.
Sogni a parte, speriamo di riuscire a collaborare in un futuro non lontanissimo con produttori e etichette estere europee, in Germania e Svezia, soprattutto, ci sono diverse persone che investono sulla buona musica. In Italia credo con nessuno in particolare, visto che le maniere per uscire sono solo San Remo e poche altre.

Doc: Non mi pronuncio... incrociamo le dita!

Olly John Lennon, Jimy Hendrix e Freddie Mercury.

Ci sono artisti con cui vi piacerebbe condividere il palcoscenico, sia nei vostri sogni più grandi che nelle possibilità realizzabili?

Tommy: Nei sogni più grandi la lista è veramente troppo lunga… Diciamo che nelle possibilità più realizzabili, una band per la quale darei un braccio per aprire qualche concerto sono i Gotthard su tutti!

Sotto il profilo live come vi organizzerete?

Dario: Contatto di qua, contatto di là, proveremo a organizzare date fuori Roma per promuovere l’ep, anche perché un sacco di ragazzi e ragazze ce lo stanno chiedendo, ci danno consigli e contatti sui locali della loro zona: noi faremo il possibile!

Quali saranno le prossime mosse del gruppo e gli appuntamenti per i vostri sostenitori?

Tommy: Per festeggiare il natale tutti insieme suoneremo sabato 27 dicembre al Palarockness, un locale bellissimo poco fuori Roma, insieme alle Killer Shot. Poi il release party, assolutamente da non perdere, il 15 Gennaio al Qube di Roma. Da quella data in poi stiamo organizzando un po’ di cose, date, promozione, radio, video, tv, cercheremo ogni mezzo disponibile per dare la giusta visibilità a questo nostro ep, sperando di riuscire a fare altri passi in avanti…

Doc: Abbiamo anche messo ondine (su www.knyghtband.com) a download libero una canzone natalizia strumentale composta e registrata dal sottoscritto come regalo di Natale per tutti i nostri amici e fan.

Ragazzi, questa chiacchierata termina qui: vi lascio lo spazio di concludere come volete. Vi ringrazio per la disponibilità e la pazienza.

Noi ne approfittiamo per ringraziare te e tutti coloro che hanno letto quest’intervista e tutti i curiosi che ora andranno ad ascoltarsi qualcosa su di noi. I nostri ringraziamenti vanno inoltre alle nostre famiglie, ai nostri amici più cari, alle nostre ragazze e ai nostri fan.
Grazie mille, un saluto a tutti: Rock on dai Knyght!
Per qualunque cosa
www.myspace.com/knyghtband
www.knyghtband.com

::Knyght su Audiodrome::

A cura di: Marco Priulla [marco.priulla@audiodrome.it]

Gruppo: Knyght

Data intervista: dicembre 2008
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