Il violoncellista Zeno è già finito su queste pagine con Uno, disco eccellente realizzato solo col suo strumento ad arco, effettato e messo in loop per poter dare più stratificazione e colori a dei brani che spesso mostravano una forte e convincente connotazione ambientale. Non va dimenticata la sua propensione all’incontro con gli artisti più diversi, si va da Xabier Iriondo a Frankie Hi-Nrg Mc (ha vinto un contest nel quale bisognava “rileggere” “Pugni In Tasca”). Andrea è un pianista attivo in ambito jazz, ma qui lo vedremo all’opera anche con l’elettronica. Gadamer (Gabaglio è laureato in filosofia) evidenzia la capacità del duo di giocare liberamente con vari generi musicali, servendosi – come logico – di più mezzi. Gli esiti di questa collaborazione, infatti, sono diversissimi: bisogna menzionare “Niemandsrose”, dove Manzoni crea una sorta di contesto kosmische musik per il violoncello dell’altro, dando vita a qualcosa d’inusuale ed efficace. Anche “Impro01” e “Impro02”, tracce con le quali ci si sposta sull'avanguardia, stupiscono per l’incredibile capacità di Zeno nel piegare il proprio strumento a rumorismi, dissonanze ed effetti. Destano qualche perplessità, invece, “Methode” e “Martinsson” (l’inizio severissimo col violoncello si salva), perché le loro parti ritmiche, che vorrebbero essere coinvolgenti e dance, risultano piuttosto banali, così come “Orizzonte”, che risente di una parte elettronica debole.
Breve inciso riguardo “Chiara”, quarta rivisitazione di un brano già apparso tre volte su “Uno”, qui arricchito dai tocchi di Andrea: chi non avesse sentito l’esordio di Gabaglio rimarrà certamente colpito dalla splendida melodia di questo pezzo.
Gadamer merita di essere seguito con attenzione, sta ora ai due musicisti trovare la quadratura del cerchio.
Gruppo: Gadamer
Titolo: Gadamer
Label: Altri Suoni
Anno: 2008
Voto: 
Tracklist