Quella della Marsiglia Records, sempre attivissima casa discografica genovese in grado di realizzare sogni di qualità, anche in territori ampiamente esplorati come il post-rock infettato d’ambiente nel quale è in sostanza inquadrabile Pequod. Registrato presso il Tesla Studio da Daniel Campagne tra l’agosto e il novembre 2008, si apre con “Città Di Vetro”, intreccio tra piano (Bernardo Russo) e chitarre dolenti, come il trascinarsi di una vita in una città di cattedrali in rovina. Rumori di meccanismi in moto e ombre metalliche mentre un pianoforte continua a farsi strada tra tanta non umanità in “Il Grande Macchinario Della Notte”, rullate marziali, arpeggi dal sapore chiaroscuro e basso penetrante per “L’Eterno Ritorno Dell’Uguale”. Voci di Stefania Vernaza e reading di Matteo Calabrò in “La Stanza E L’orologio”, poi il cd si conclude con la lunga “Attraverso Lenti Colorate”, dalla splendida e pulviscolare intro a base di riverberi e scampanellii a far da crisalide per la farfalla distorsiva che deflagra pian piano e muore consapevole di aver avuto una vita da ricordare.
Gruppo: Dresda
Titolo: Pequod
Label: Marsiglia Records
Anno: 2009
Voto: 
Tracklist