Nel far ciò, la formazione non disdegna di spingersi verso lidi più moderni, soprattutto nei suoni, benché non compia mai un vero e proprio salto in vanti rispetto alle influenze già citate in apertura. Questa fedeltà ai canoni del genere, che ovviamente finisce per determinare la mancanza di un proprio trademark ben definito, rappresenta del resto l’unico neo di un lavoro che dal punto di vista degli arrangiamenti e della scrittura non dimostra punti deboli, soprattutto quando inserisce aperture melodiche all’interno delle sferzate thrash. La scrittura è dinamica e mantiene sempre alta la tensione, il suono è ben dosato e permette all’ascoltatore di cogliere tutte le sfumature delle tracce, che dal canto loro si rivelano robuste bordate thrash dal tiro ben assestato e curate in ogni aspetto. Gli Ancient Dome dimostrano di essere musicisti tecnicamente preparati e dalla buona padronanza dei propri mezzi, per questo potrebbero osare una maggiore originalità nelle proprie composizioni, pur senza dover rinunciare ad uno stile che appare loro congeniale e ben assimilato. Lungo l’album si alternano differenti stati d’animo e si comprende bene come la formazione stia ancora lavorando alla costruzione di un proprio linguaggio, per cui appare questo il momento ideale per il passo di cui si diceva poco sopra, pena il rischio di utilizzare solo in parte le potenzialità a disposizione, il che sarebbe davvero un peccato. Un buon inizio, cui deve necessariamente conseguire una crescita personale.
Gruppo: Ancient Dome
Titolo: Human Key
Label: Punishment 18 Records
Anno: 2009
Voto: 
Tracklist