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HOUSE OF COMMONS | Guilty As Hell [re]view

Nuovo numero di Artcore (il 26 per la precisione), al solito traboccante di interviste, articoli, recensioni e rubriche votate al più incontaminato e puro spirito hardcore punk: questa volta tocca ad Angry Samoans, N.O.T.A., Cramps, Shot Baker, Shitty Limits, Harbour, Warprayer e molti altri ancora, per una zine che -nonostante la veneranda età- riesce a mantenere altissimi standard sia a livello di contenuti che di grafica.

La novità (e il motivo di questa recensione discografica) sta nella monografia dedicata ai canadesi House Of Commons, uno speciale che prende la forma di un enhanced CD al cui interno sono stivati il miniLP Patriot (1983), le demo (1985-1993) e un documentario con videoclip, spezzoni di concerto, persino un servizio della televisione canadese sul punk, al cui interno compaiono anche i musicisti della formazione. Al solito, il tutto è accompagnato da un booklet ricco di informazioni, foto e una breve storia del gruppo nelle parole del membro fondatore Neil Embo. Gli House Of Commons nascono come altri mille gruppi da un incontro che sfocia in una storia di amicizia, passione per la musica, sacrifici e (purtroppo) in questo caso anche droga, l’ingrediente che porterà negli anni la band ad affrontare una serie infinita di cambi di line up, fino alla pagina più nera, ovvero la morte di Andrew “Android” Challinor proprio pochi giorni prima di riunirsi ai vecchi amici. Musicalmente, gli House Of Commons si muovono a loro agio nel primissimo hardcore punk, contraddistinti dal tipico piglio canadese e dalla produzione bass-oriented del NoMeansNo Rob Wright, amico di scorribande di alcuni membri della formazione con cui aveva condiviso il quartiere natale. Una formula vincente che li porterà a suonare spesso negli States e li vedrà dividere il palco con autentici pezzi da novanta quali Fear, TSOL, Circle Jerks, Toxic Reasons e molti altri ancora. La formazione non si è mai ripresa dalla morte di “Android”, ma al contempo non si è mai ufficialmente sciolta, tanto che  Embo lascia aperta ogni possibilità proprio in nome dell’amico scomparso. Non una storia imprescindibile, probabilmente, né una di quelle che cambiarono i destini della scena, eppure uno specchio fedele di un’epoca di passioni, speranze, eccessi e puro spirito d.i.y., il che vale in pieno il costo del biglietto e lascia la voglia di visitare nuovamente la “House Of Commons”. Ancora una volta, Artcore mantiene viva la fiamma e ne perpetua i principi, a dir poco encomiabile.

A cura di: Michele Giorgi [michele.giorgi@audiodrome.it]

Gruppo: House Of Commons
Titolo: Guilty As Hell
Label: Artcore
Anno: 2009 

Voto:
Tracklist

Patriot MLP (1983)
01. Way Down South
02. Low
03. Gotta B. Alive
04. 1999
05. American Patriot
06. Institution
07. Live For Today
Demos (1985-1993)
08. Here Today, Gone Tomorrow
09. Ultimatum
10. Attitude
11. Raid
13. Factory
14. Killers
+ The Movie (20 min)
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