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LOCRIAN | The Crystal World [re]view

Dopo Territories, disco nel quale i Locrian sperimentavano il metodo della “formazione aperta” è arrivato il turno di The Crystal World, album dove ai due fondatori André Foisy (chitarre) e Terence Hannum (sintetizzatori) si aggiunge stabilmente Steven Hess, batterista eclettico parte di molti progetti di confine, quali Haptic, Pan•American, On e Ural Umbo.

Una foresta in Africa lancia il primo segnale della fine dello scorrere del tempo: alberi, acque e animali divengono cristalli e il fenomeno comincia a espandersi anche nel territorio circostante. Alcuni uomini, anziché prendere paura, rimangono perversamente affascinati dall’idea di farsi parte di questo paesaggio di gioielli, diventando “ immortali”. Questa la trama di uno dei primi romanzi di Ballard, quando ancora raccontava di catastrofi esteriori e non di catastrofi interiori. Inevitabile che l’arrestarsi del tempo sia una bella storia anche per una band che si muove in campo drone, ambient e noise, generi che da sempre portano chi ascolta in uno stato di “sospensione”. Nel caso non fossero sufficienti i riferimenti ballardiani per influenzare l’approccio a The Crystal World, potrebbero riuscirci le illustrazioni del cd a firma Justin Bartlett, uno che – pur avendo uno stile differente – potrebbe tranquillamente essere il nuovo Karel Thole per Urania. Dal punto di vista musicale si registrano nuove mutazioni per la band: rimangono gli stridii rugginosi, così come le grida filtrate di Terrence (agghiaccianti in “Obsidian Facades”), i loop prodotti da macchine obsolete e morenti e qualche piccolo richiamo al black, ma ora interagiscono con lo stile peculiare di Hess, che con le percussioni crea nuovi strati di suono, occupandosi di dare effettivo ritmo ai pezzi solo quando la tensione esplode. Un’altra novità, infatti, è che i crescendo tipici dei Locrian non sono solamente le infinite stratificazioni rumorose, ma parti decisamente più musicali e melodiche, vicine per malinconia al doom e molto coinvolgenti, che forse potrebbero renderli leggermente più accessibili e di conseguenza incuriosire qualcuno in più. La band riesce addirittura a gestire momenti con chitarre acustiche, violini e fisarmoniche senza che sembri di sentire un altro disco. Sempre più bravi.

A cura di: Fabrizio Garau [fabrizio.garau@audiodrome.it]

Gruppo: Locrian [http://lndofdecay.blogspot.com]
Titolo: The Crystal World
Label: Utech Records [www.utechrecords.com]
Anno: 2010 

Voto:
Tracklist

CD1

01. Triumph of Elimination
02. At Night’s End
03. The Crystal World
04. Pathogens
05. Obsidian Facades
06. Elevations and Depths

CD2

07. Extinction
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