Gli arrangiamenti sono di grandissima efficacia, così come il songwriting, sempre convincente: ci sono tutti gli elementi, quindi, non solo per un ascolto molto piacevole, ma anche per un disco di qualità. Infatti i Peace Burial At Sea riescono a miscelare con grande abilità e professionalità diversi registri e influenze. Aleggiano nell’intero full-lenght melodie di sapore beatlesiano e pinkfloydiano, elaborate in maniera decisamente personale, insieme ad un mood simile per certi versi agli Oneida di Secret Wars, ma più ragionato e meno istintivo (il che mette in evidenza una differenza fra i due gruppi, e non è un giudizio di merito né verso l’uno né verso l’altro).
Gli undici brani scorrono gradevolmente evitando monotonie e scongiurando la noia grazie anche al fatto che riservano numerose sorprese al loro interno: l’imprevedibilità, quindi, rende l’ascolto sempre molto attento. Si passa da momenti di agitato post-rock a calmi passaggi anni ’70, fino a delicate atmosfere new-wave. Su tutto la lezione del brit-pop più ricercato. Come musicisti i Peace Burial At Sea sono molto professionali - colpisce il tastierista sia per la scelta dei suoni, anche se non sempre condivisibile, che per l’uso del piano che conferisce veramente profondità ai pezzi - anche se l’atmosfera molto posata che riescono a creare sconfina eccessivamente nella freddezza. Con ogni probabilità questo mood è voluto dal gruppo, ma il risultato – sotto questo preciso aspetto – non è convincente. Il disco però, in un bilancio generale, lo è, e molto. Idee, capacità di saperle concretizzare, padronanza dei propri mezzi espressivi e tecnici, varietà dei brani, imprevedibilità, piacevolezza nell’ascolto e una produzione adeguata rendono questo secondo lavoro, omonimo, dei Peace Burial At Sea molto interessante. Le intenzioni del gruppo sono di proporre musica dalle atmosfere horror: questa loro autorappresentazione non risponde però a realtà. Momenti cupi e/o vagamente inquietanti non mancano, e sono di grande spessore, ma il disco è molto vario, aspetto decisamente positivo, dato che i diversi registri vengono gestiti con successo.
Secondo album, quindi, e di qualità: si tratta di un gruppo da seguire, per chi ama il genere, con attenzione.
Gruppo: Peace Burial At Sea [
www.peaceburialatsea.co.uk]
Titolo: Peace Burial At Sea
Label: Ghostwritten Recordings [
www.ghostwritten.co.uk]
Anno: 2006
Voto: 
Tracklist