Torna alla Homepage
Accedi al WebMail
Clicca QUI
   

PEACE BURIAL AT SEA | Peace Burial At Sea [re]view

I Peace Burial At Sea tornano con questo lavoro che risulta interessante sin dal primo ascolto: una produzione molto pulita e attenta alla definizione di ogni suono rende immediatamente godibile il disco.

Gli arrangiamenti sono di grandissima efficacia, così come il songwriting, sempre convincente: ci sono tutti gli elementi, quindi, non solo per un ascolto molto piacevole, ma anche per un disco di qualità. Infatti i Peace Burial At Sea riescono a miscelare con grande abilità e professionalità diversi registri e influenze. Aleggiano nell’intero full-lenght melodie di sapore beatlesiano e pinkfloydiano, elaborate in maniera decisamente personale, insieme ad un mood simile per certi versi agli Oneida di Secret Wars, ma più ragionato e meno istintivo (il che mette in evidenza una differenza fra i due gruppi, e non è un giudizio di merito né verso l’uno né verso l’altro).
Gli undici brani scorrono gradevolmente evitando monotonie e scongiurando la noia grazie anche al fatto che riservano numerose sorprese al loro interno: l’imprevedibilità, quindi, rende l’ascolto sempre molto attento. Si passa da momenti di agitato post-rock a calmi passaggi anni ’70, fino a delicate atmosfere new-wave. Su tutto la lezione del brit-pop più ricercato. Come musicisti i Peace Burial At Sea sono molto professionali - colpisce il tastierista sia per la scelta dei suoni, anche se non sempre condivisibile, che per l’uso del piano che conferisce veramente profondità ai pezzi - anche se l’atmosfera molto posata che riescono a creare sconfina eccessivamente nella freddezza. Con ogni probabilità questo mood è voluto dal gruppo, ma il risultato – sotto questo preciso aspetto – non è convincente. Il disco però, in un bilancio generale, lo è, e molto. Idee, capacità di saperle concretizzare, padronanza dei propri mezzi espressivi e tecnici, varietà dei brani, imprevedibilità, piacevolezza nell’ascolto e una produzione adeguata rendono questo secondo lavoro, omonimo, dei Peace Burial At Sea molto interessante. Le intenzioni del gruppo sono di proporre musica dalle atmosfere horror: questa loro autorappresentazione non risponde però a realtà. Momenti cupi e/o vagamente inquietanti non mancano, e sono di grande spessore, ma il disco è molto vario, aspetto decisamente positivo, dato che i diversi registri vengono gestiti con successo.
Secondo album, quindi, e di qualità: si tratta di un gruppo da seguire, per chi ama il genere, con attenzione.


A cura di: Giorgio Grimaldi [girogio.grimaldi@audiodrome.it]

Gruppo: Peace Burial At Sea [www.peaceburialatsea.co.uk]
Titolo: Peace Burial At Sea
Label: Ghostwritten Recordings [www.ghostwritten.co.uk]
Anno: 2006

Voto:
Tracklist

01. And the Driver Wears a Halo
02. Aleph 0
03. They Kill Us for Their Sport
04. Holy Terrors
05. Metaphysical Import/Export
06. Somnambulance
07. Czarina Catherine
08. B-Movie Karma
09. The Diagonal Argument
10. Take My Things and Burn Them
11. 52 Faces
Stampa la pagina | Invia l'articolo ad un amico
 Link correlati
 Archivio [re]view
 Archivio retrospective
 Archivio demo

Articolo più letto su [re]view:
IRON MAIDEN | A Matter Of Life And Death

  Motore di ricerca Guida utilizzo
1 seleziona cosa cercare
2 inserisci [specifica]
 Vota il disco
Questo disco non è
stato ancora votato

1 stella
2 stella
3 stella
4 stella
5 stella

 Réclame
 Powered by
PEACE BURIAL AT SEA | Peace Burial At Sea | Login/crea un profilo | 0 Commenti
I commenti sono di proprietà dei legittimi autori, che ne sono anche responsabili.