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Shotgun Messiah

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Inviato da fabrizio 01 Mag 2007 - 05:48

Tim Skold è attualmente un ricco signore sulla quarantina, dai corti capelli platinati (che comunque mantengono intatto tutto il suo fascino) e, particolare questo abbastanza rilevante, noto a tutti per essere il bassista di un certo Marilyn Manson, avendo preso il posto di Twiggy Ramirez.




Quello che forse molti ignorano è che Mr. Skold, in un passato che non è nemmeno poi così remoto, è stato la mente ed il braccio dei rock'n'rollers svedesi Shotgun Messiah. Tutto cominciò con la nascita, nel 1986, dei Kingpin, una glam band composta dal cantante Zimmy J. San (nato Bo Stagman), dal chitarrista Harry K. Cody (nato Harry Aarne Kemppainen, 10/13/62), dal bassista Tim Tim (nato Thim Sköld 12/14/66) e dal batterista Stixx Galore (nato Pekka Ollinen, 12/24/68). La prima release ufficiale fu Welcome To Bop City, che ritraeva in copertina il quartetto vestito di improbabili ed improponibili costumi giallo/fuxia: proprio questa immagine ridicola, più da travestiti all'angolo che da veri e propri glamsters, rese le cose difficili al gruppo, che difficilmente veniva preso in seria considerazione, nonostante un buon disco e la presenza nelle proprie fila dell'ex cantante degli Easy Action, formazione che ispirò gente come i Poison e che fornì ai più conosciuti Europe il chitarrista in grado di rimpiazzare John Norum, vale a dire Kee Marcello. Probabilmente, del fatto di essere un po' ridicoli, se ne accorsero anche loro, ed in quattro e quattr'otto si rifecero il make-up, si ribattezzarono Shotgun Messiah (anche perché da San Francisco altri Kingpin reclamavano la paternità  di quel monicker), ripubblicando il full-length a titolo Shotgun Messiah e raggiunsero persino la top 100 di Billboard, mentre il singolo, "Shout It Out" arrivò al numero uno. La band svedese, pur non suonando nulla di originale, piaceva, forse anche perché prendeva le distanza da quel sound malinconico dei ben più noti Hanoi Rocks. Come loro tuttavia decisero di abbandonare le fredde lande scandinave in cerca di successo e si trasferirono nella patria dei rockers: Los Angeles.

Nei primi tempi non si capiva, forse nemmeno loro lo sapevano davvero spiegare, se il gruppo fosse nato per fare successo, per avere molte donne oppure soltanto per divertirsi, ma nel preciso momento in cui si spostarono in America apparve chiaro a tutti quanti che gli Shotgun Messiah avevano smesso di scherzare, se mai l'avessero davvero fatto in precedenza... Zinny credeva a tal punto nel progetto da arrivare a rubare tutti i risparmi della sua fidanzata e scappare in USA assieme a Stixx per sondare il terreno. Una volta che anche Tim e Harry raggiunsero i compagni, incominciò la vera e propria gavetta nei club: i quattro erano esperti musicisti, avendo suonato in svariate formazioni svedesi in precedenza, ma avevano suonato poco assieme e non erano molto rodati. La gente comunque sembrava apprezzare la loro l'energia 'on-stage' ed un tour di spalla ai Pretty Boy Floyd contribuì ad accrescere la loro popolarità  oltreoceano, anche se molti 'colleghi' non li vedevano di buon occhio. Già... a molti non andava giù il fatto che i quattro svedesini avessero dapprima ottenuto un contratto con una label americana ed in un secondo momento fossero venuti a Los Angeles a cercare fortuna, facendo loro concorrenza. Gli esordi furono molto duri, i quattro dovettero abituarsi a clima, usi e costumi della capitale della lussuria mondiale e vivere in un garage senza servizi igienici né acqua corrente non fu di certo impresa da poco.

La registrazione di Second Coming fu per la band un ulteriore punto di svolta: in questo caso le composizioni si fecero maggiormente hard r'n'r ed il glam degli esordi venne quasi del tutto accantonato. L'unica nota negativa poteva essere l'assenza di Zinni J. San (non furono mai chiari i motivi della sua uscita, ma sembra si trattasse di divergenze musicali e personali, più che altro con Harry e Tim), rimpiazzato dietro al microfono dal bassista Tim Tim, che a sua volta cedette il proprio ruolo di bass-player al 'newyorkese' Bobby Lydon (6/10/69). Il sound incentrato sul chitarrismo del super tecnico axe-man Harry Cody purtroppo non ripagò in termini di vendite, nonostante le ottime recensioni ed il particolare, non di poco conto, di aver senza dubbio realizzato il miglior lavoro di sempre degli Shotgun Messiah. I quattro non si arresero e diedero alle stampe I Want More, EP di cinque pezzi contenente le cover version di "53rd & 3rd" dei Ramones, "Search And Destroy" di Iggy Pop e "Babylon" delle New York Dolls. L'ep, stampato in edizione limitata, andò a ruba, ma ciò non impedì alla sezione ritmica di andarsene per i fatti propri. La Relativity Records, che aveva pubblicato i precedenti lavori, diede fiducia alla coppia Cody/Skold, che sorprese il mondo metallico con il pesantissimo ed industrial-oriented Violent New Breed. Ovviamente il disco era troppo pesante per piacere ai rockers e decretò la fine di un grande gruppo. Il batterista Stixx in seguito si è dato alla chitarra ritmica ed ha fondato col bassista Bobby Lycon i ColorSexRace prima e gli U.N.I. (You And I), dopo. In questo momento sembra aver smesso di suonare definitivamente. Zinni J. Zan (così come si è ribattezzato), ha fondato gli Zan Clan e dato alle stampe due dischi fino ad ora, ed è anche un manager di successo. Harry Cody ha fondato i Coma, insieme all'ex vocalist dei Saigon Kick Matt Kramer ed in seguito i Das Cabal, senza ottenere popolarità  alcuna. Si è sposato ed attualmente scrive pezzi per la televisione e la radio. Tim è senza dubbio quello che ha ottenuto il maggior successo dopo la morte degli Shotgun Messiah: si è sposato ed ha proseguito con l'industrial, dapprima pubblicando un album solista, a titolo Skold, e poi entrando a far parte dei KMFDM (poi MDFMK), poi del progetto OhGr in qualità  di bassista, infine dei Newlydeads di Taime Downe (Faster Pussycat) come chitarrista, anche se per una sola data. Poi è arrivato il Reverendo Manson ed il resto è storia. Ma nei nostri piccoli cuori di rockers nostalgici non ci scorderemo mai degli Shotgun Messiah...

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A cura di: Stefano Gottardi [stefano.gottardi@audiodrome.it [2]]

Gruppo: Shotgun Messiah



Data articolo: 17/5/2004

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